I nostri eroi

Lucario: il più giovane della squadra, ultimo baluardo a difesa della rete. Oltre a portare il nome dell'AS Tordandrea Calcio a 5 nella rappresentativa, è un attivista di campagne filantrope come per esempio quella per la liberalizzazione del disco orario mobile.I pali sono la sua dimora e lui e' il padrone di casa e da buon padrone, come dice il famoso valzer, solo lui decide chi entra! Portiere paratutto, giovane paraculo, si improvvisa sovente regista con lanci al millimetro per Mdao, come a dire che fare il fenomeno in porta non e' abbastanza. SICUREZZA

Emanuelito "the snake" Viraldo: letale come un cobra per gli attaccanti avversari e falso come i 2 euro di carta; queste sono le caratteristiche del biondo difensore dell'A.S,Tordandrea calcio a 5, unico extracomunitario.
Giunto a settembre alla corte del presidente Sulfinho il giovane oriundo del "feudo autonomo di Collepepe" si è subito fatto notare come baluardo della porta difesa da Lucario.Temuto dagli attaccanti avversari per la sua capacità di stroncare sul nascere ogni loro iniziativa è spesso autore di travolgenti discese sulle fasce che il più delle volte terminano con pungenti e insidiose conclusioni.Maestoso come un'aquila e velenoso come un serpente. LETALE

Mauricio: Autentico motorino di centrocampo,Mauricio il biondo universale ,non ha certo bisogno di presentazioni per chi già lo conosce.
Infaticabile crociato della causa orange questo giocatore offre tutto se' stesso alla squadra sia in campo che negli spogliatoi.
Proprio come capitan Zaffiro lui "trotta galoppa trotta galoppa ",egoista quanto basta, in campo sembra posseduto da un demone che lo spinge a recuperare palloni a destra e a manca.In attesa di un controllo antidoping che forse ce ne priverà causa maxisqualifica a noi piace godercelo così. INFATICABILE
Sulfinho: il presidentissimo, il patron.In estate spende e spande, seminando i semi dell'albero delle soddisfazioni, che puntuale lo ripaga in inverno coi suoi dolci e abbondanti frutti. Non soddisfatto di far parte di una squadra vincente che egli stesso ha allestito, tenta la scalata alla fama proponendo di legare il nome dell'AS Tordandrea Calcio a 5 a quello di Rocco Siffredi, ma il mito si fa ancora attedere.In campo e' un jolly, fa di tutto e ne ha per tutti.Irascibile, irriverente, maleducato, come tutti i geni del pallone, o lo ami o lo odi, dipende se gioca con te o no. BELLO DI NOTTE
Morenji: Media realizzativa paurosa, come mette piede in campo fa gol. I malpensanti non sanno spiegarsi se per ricevere in dono un sinistro così terrificante, abbia venduto l'anima al diavolo o la coca a Maradona. Noi non ce lo chiediamo, preferiamo goderne delle conseguenze.Sono oramai entrate nella storia le sue punizioni con sponda sul primo uomo della barriera, manco giocasse a biliardo. Di solito le radiocronache vengono interrotte quando su qualche campo si batte un rigore, ma se mettete su radio 2 sabato pomeriggio sentirete : "Attenzione, intervengo dal 3T, punizione per il Tordandrea, sulla palla c'e' Morenji!". MANCINACCIO
Zè Miquele: Concretezza.Senza dubbio è questo il vocabolo che meglio sintetizza l'essenza di questo guerriero del Tordandrea.
Nemico giurato del calcio orpelloso fatto di fronzoli e apparenze questo diamante grezzo del futsal punta dritto alla meta.
In borghese ragazzo quieto e pacato, in campo leone affamato di vittoria.Celebri le sue sgroppate sul binario di destra e suoi fendenti che come zampe di rapace ghermiscono il malcapitato portiere.Guai a tentare di mettersi sula sua strada.Travolgente,dirompente,devastante,con l'impeto di uno Tsunami distrugge inesorabilmente quello che gli avversari tentano di costruire.Grinta allo stato Puro.GLADIATORIO.
Mdao: L'uomo che tutti ci invidiano, la moglie che tutti vorrebbero avere. Perno del reparto offensivo, uomo da spogliatoio, donna da marciapiede, questo dicono di lui i giornali.Capocannoniere della squadra, carica i compagni con bestemmie esortative che gli sono costate la scomunica nel 1998.Gli autori di Holly e Benji hanno preso spunto da lui per creare Mark Lenders,ma lui non si allena tirando i rigori.Lotta, arlotta e scoreggia.Tiro da impresa di demolizioni, finte da giramento di testa completano il profilo di un attaccante tra i piu' prolifici del campionato, uno che se i portieri non si piegano li spezza. MATTATORE

Tipì: Basterebbe dire che la catapulta infernale l'ha inventata lui e ha citato i gemelli Derrik per violazione della copyright, per rendere l'idea dello spessore del personaggio.Ma e' bene essere prolissi.Temuto dagli avversari per le finte ubriacanti, ha rifiutato la convocazione in nazionale liquidando il C.T. con la oramai famosa espressione : "Voi non avete Mdeo!" . Pronto a dare una mano non meno di quanto Eva Henger e' pronta a dare altre cose, ama partire da dietro per arrivare a pungere le difese, lì dove fa male.ARMA SEGRETA

Chucho: Acquistato dai cugini degli Stalker nell'estate 2002 grazie a un blitz del presidente Sulfinho. E' Volato con il suo jet privato (guidandolo personalmente) a casa del giocatore che ha firmato il contratto pretendendone una copia tatuata sul petto tanta era la gioia! L'argentino del gruppo.Tra la samba dei compagni, il suo tango non stona, al contrario, disorienta l'avversario.Il suo "paso doble" e' letale per gli antagonisti in campo come per le donne in pista da ballo.Agile, caliente, mai domo : un pistone sulla fascia, una spina nel fianco delle difese. GIOIELLO!
Darìo: se credevate che non fosse vero che "gallina vecchia fa buon brodo" siate pronti a ricredervi,Darìo è l'esempio vivente che l'età non è sul campo sinonimo di qualita'!Più aggressivo di un mastino napoletano il venerando "vecio "dell'As Tordandrea custodisce la propria porta meglio di quanto fa S.Pietro con quella del paradiso.Gigantesco e imperioso negli anticipi che lo hanno reso famoso non disdegna di lanciarsi con l'impeto di un BRAVEHEART all'assalto della porta avversaria e spesso fa male,molto male!
Autentico faro del gioco degli Oranges nutre per gli avversari lo stesso rispetto che nutre per la merda di pecora.IL CAPITANO.IMMENSO
Roberto Sedinho: Il mister.Pensate al disegno piu' semplice e perfetto che la mano di un uomo abbia mai definito, lui lo dipinge ad ogni giornata di campionato usando i giocatori e schemi al posto di colori e pennelli.Aurotitario ma non troppo, piu' sexy di Lippi, piu' vincente di Capello, piu' fumatore di Cuper, perfezionista all'esasperazione non perde occasione per sperimentare nuove geometrie ispirandosi al mitico Oronzo Cana'.Trasforma il 5-5-5 della sua musa, in un 2-2-2 che lascia di sasso arbitro e avversari. GEOMETRA